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LA PENISOLA DIMENTICATA

La Baja California, penisola che si estende per 1200 km nell’Oceano Pacifico a sud del confine tra California e Messico, è stata definita “la penisola dimenticata”, una frontiera remota rimasta largamente inesplorata a causa della conformazione geologica e del suo territorio inospitale, costituito per la prevalenza da deserti inabitati. Ancora oggi, per centinaia di km lungo la Carretera Transpeninsular 1, l’unica presenza è costituita dai cactus, di cui il territorio è disseminato, e dagli stormi di fregate e avvoltoi che volteggiano alti. Per buona parte dell’anno il territorio è una landa deserta, i turisti americani compaiono solo nei mesi invernali e si concentrano prevalentemente nell’estremo sud della penisola. Percorrendo la Mex 1 si ha l’impressione di trovarsi in un mondo a parte. Geograficamente, il territorio è molto simile agli stati desertici dell’ovest statunitense, pur facendo politicamente parte del Messico, ma a differenza di entrambi, sembra quasi di trovarsi in un limbo spazio temporale, dove nulla accade.

La Baja California in origine era parte integrante del continente americano, da cui si è staccata milioni di anni fa a causa dello spostamento delle placche e dei continui terremoti causati dalle sottostanti faglie.

Nel 16° secolo, vi era addirittura la credenza che la Baja California fosse un’isola, separata dal continente americano da uno stretto oggi noto come Golfo di California, una sorta di leggendario paradiso terrestre, come i Giardini dell’Eden o Atlantide.

La deriva della penisola sta continuando, al ritmo di circa 4 cm all’anno, e probabilmente tra milioni di anni la leggenda diventerà realtà.

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