© 2014 ANNA BRENNA
 

JOHN DOE

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Il ritratto è in generale considerato la rappresentazione di una persona secondo le sue fattezze e sembianze, reali o nella visione dell'autore, in modo da caratterizzarne l'identità e l'individualità.
Nelle grandi città si ha sempre più frequentemente l'impressione che la persona si annulli nella totalità della massa, che diventa un aggregato variegato e informe, che fagocita le singole persone. L'individuo viene spersonalizzato e perde la propria identità sociale e culturale, diventando quasi invisibile agli occhi degli altri.
In questo senso ho inteso ritrarre questi individui di spalle, rimuovendo la loro espressione, trascurandone la personalità data dalla caratterizzazione dei tratti somatici, quasi trasformandoli in presenze aliene all'ambiente circostante e al tempo presente.

John Doe è un nome usato solitamente nel gergo giuridico statunitense per indicare un uomo la cui reale identità è sconosciuta o va mantenuta tale. Il suo equivalente femminile è Jane Doe, mentre nel caso di bambini è frequente l'uso di Baby Doe.